dal libro “Legni” di Paolo Pistoletti

Dopo la pioggia apriamo sempre la nostra finestra
guardiamo quello che sale quello che resta
mentre alle spalle il profumo del caffè ci copre
come se fosse tutto già pronto
oramai tutto sciolto l’amaro in fondo.
Ma poi basta un sorso che subito si avverte
tutta la somiglianza che passa tra noi
e il quasi dolore dell’acqua
ogni volta che abbiamo voluto stringere invano
il non ancora che siamo anche qui
in casa come adesso,
ora che in controluce vedo il nostro volto sul vetro
la fronte col vapore che s’alza
come uno sciame di lucciole dentro il buio che avanza.

http://www.versanteripido.it/legni-di-paolo-pistoletti-note-di-lettura-di-luigi-paraboschi/

legni_cover

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