Gianni Montieri – Fuori dai cantieri (II serie)

Poetarum Silva

foto gm foto gm

*

Dietro le baracche di lamiera
dove si conservano i guanti
e i piccoli utensili
gli operai, nel pomeriggio
che sfuma, riprendono le cose
che hanno lasciato all’alba:
un giaccone pesante
il pensiero di un figlio
le chiavi della macchina.

*

Il pranzo, convocato
a mezzogiorno in punto
chi viene dal magazzino
chi scende piano dalla gru
come une processione
arriva anche il capocantiere
e poi il gessista, si mangia
si raccontano storie
ci si dimentica, e l’olio
cola dal pane sulla polvere.

*

Hanno portato le tute nuove
i caschi gialli, gli scarponi
antinfortunistica, quale fortuna
ci toccherà oggi, il punto dove
non cadere, la mensa, una parete
tirata a regola d’arte, una pacca
sulla spalla, verso sera, una casa.

*

Dice che la casa l’ha tirata su
da solo, pietra per pietra
mattone dopo mattone, la malta
impastata in cortile, la moglie
per aiutante, dalle sei…

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