Tre inediti di Laura Turci

perché l’Italia è un giardino di dialetti e perché queste sono bellissime!

perìgeion

laura turci immagine

di Francesco Tomada

“Di solito diffido dei poeti che scrivono poco o pochissimo. Ne conosco diversi, e li trovo o avari, o troppo prudenti, o presuntuosi. Così ho letto le poesie con pregiudizio. Sbagliando. Sono bellissime, sono preziose, sono davvero dei distillati di poesia. “

Copio e incollo queste tre righe tratte da un commento di Alda Cicognani su La Dimora del Tempo Sospeso, quando pubblicai sul sito alcune poesie di Laura Turci. Autrice appartata, parsimoniosa, schiva, Laura ha la dote rarissima di cogliere nel suo dialetto le pagine fondamentali del tempo e di restituirle chiarificate per tutti, fissate in parole nette ed indelebili. Laura stessa mi raccontava di doversi in qualche modo forzare alla scrittura, di essersi imposta di comporre una poesia al mese: di seguito potete trovare Gennaio, Maggio e Agosto, così da immaginare la profondità di tutto il resto dell’anno.

*

Znèr

L’ha da l’ ès…

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Una risposta a “Tre inediti di Laura Turci

  1. è bellissimo leggere poesie nel mio dialetto e capirne ogni sfumatura, la Turci è bravissima a delineare atmosfere perfette e recepibili con pochi colpi nel nostro dialetto secco

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